
Palawan
Palawan
Dal fiume sotterraneo di Puerto Princesa alle lagune di El Nido, passando per i relitti di Coron: tutto ciò che devi sapere per pianificare Palawan.
Spesso classificata tra le più belle isole dell'Asia sudorientale, Palawan offre molto più di semplici paesaggi da sogno. La si scopre attraverso tragitti in barca, piste talvolta accidentate e conversazioni improvvisate nei barangay. Attendere una barca, ascoltare un pescatore raccontare la sua vita quotidiana o pranzare di fronte all'oceano sono momenti semplici, ma preziosi, che lasciano un segno indelebile nell'esperienza.
Uno sguardo alla storia di Palawan
Prima di diventare una destinazione ambita dai viaggiatori, Palawan ha attraversato pagine di storia significative. Gli spagnoli vi giunsero verso la fine del XIX secolo, segnando l'inizio di una presenza europea. Ma è stata la Seconda Guerra mondiale a lasciare le tracce più evidenti. Occupata dalle forze giapponesi, l'isola fu teatro di scontri intensi fino alla sua liberazione da parte delle truppe americane nel 1945. Diversi vascelli giapponesi affondati durante questo periodo riposano ancora sul fondo delle acque, in particolare vicino alle isole di Coron e Busuanga.
Piccola geografia
Situata tra il Mar Cinese Meridionale e il Mar di Sulu, questa destinazione forma una vasta provincia insulare composta da 1 790 isole e isolotti, con l'isola principale che si estende per 450 km di lunghezza e circa 50 km di larghezza. Con una superficie di circa 14 900 km², figura tra le più grandi isole delle Filippine e appartiene alla regione amministrativa di Mimaropa (Regione IV-B). Nonostante le sue dimensioni, la provincia rimane poco popolata, con poco più di 400 000 abitanti, distribuiti su un territorio allungato e ancora largamente preservato. Diversi gruppi indigeni vi abitano ancora, come i Bataks, Tagbanwa, Palawans e Tau't Batu. Ciascuno è radicato in regioni distinte, spesso isolate dal rilievo o dalla foresta.
Il monte Mantalingajan, che raggiunge i 2 085 metri, ne è il punto più elevato. Il territorio comprende diversi arcipelaghi, tra cui i Calamian, Linapacan, Quiniluban, Cuyo, Dumaran, Balabac e Cagayan.
Nel 2019, una legge ha proposto di dividere la provincia in tre entità:
- Palawan del Nord (capitale Taytay)
- Palawan orientale (capitale Roxas)
- Palawan del Sud (capitale Brooke's Point)
Biodiversità spettacolare di Palawan
La biodiversità locale non è solo uno scenario: è un vero terreno di scoperta. Tieni bene gli occhi aperti durante una passeggiata. Potresti incontrare un pangolino nella foresta, scorgere un cinghiale endemico o osservare una tartaruga d'acqua dolce scivolare nelle paludi. Alcune specie come il cacatua delle Filippine vivono solo in questa regione.
Un po' più lontano, basta guardare intorno a te per notare un geco attaccato a un tronco, una farfalla gigante o un ragno inusuale.
E se sali i pendii del monte Victoria, potresti scoprire una pianta carnivora unica al mondo.
Cosa fare?
Escursioni nella giungla
Se ami muoverti, Palawan ti darà diversi buoni motivi per uscire dai sentieri battuti. Quasi la metà delle sue foreste primarie è ancora intatta. Puoi camminare lì per ore, osservare la fauna locale e goderti un ambiente ancora poco trasformato. Animali come i varani, i binturong o le scimmie vi vivono ancora in armonia.
Gli amanti delle cascate non saranno delusi. L'isola ne conta centinaia, talvolta isolate, talvolta accessibili. Quella di Estrella, a sud, si estende su 64 livelli: ci vogliono diversi giorni per percorrerli.
Se ami gli uccelli, avrai anche di che fare. Il calao di Palawan o il cacatua delle Filippine attirano osservatori da tutto il mondo. E se ami le sfide, diversi picchi sono aperti all'escursionismo, con itinerari adatti a diversi livelli.
Relax sulle spiagge di Palawan
Uno dei grandi piaceri sul posto è scoprire spiagge tranquille. Se cominci con El Nido, non perderti le escursioni verso l'arcipelago di Bacuit. Scoprirai calette isolate, accessibili solo in barca. Sono adatte al nuoto, allo snorkeling e al relax.
Continuando verso nord, la strada conduce a Nacpan Beach. È una grande spiaggia di sabbia chiara ancora poco sviluppata. Si estende per quasi 3 km e offre un bel punto di osservazione per il tramonto.
Più a sud, Long Beach, a San Vicente, si affaccia sull'oceano con un panorama più selvaggio e un'atmosfera tranquilla.
E se hai voglia di esplorare più lontano, dirigiti verso le isole Calamian, all'estremo nord. Questi isolotti sono circondati da acque turchesi e spiagge perfette per una giornata di fuga.
Snorkeling e immersioni
Se ami esplorare i fondali marini, Palawan è una destinazione da non perdere. La regione fa parte del Triangolo dei coralli, noto per la sua ricchezza marina. Tra i siti più rinomati, il parco nazionale della Barriera Corallina di Tubbataha si distingue. Accessibile solo in crociera tra marzo e giugno, si trova al largo del Mar di Sulu ed è principalmente rivolto a subacquei esperti. Qui puoi osservare una grande diversità di pesci, nonché squali, razze e coralli preservati.
Nel nord, le isole Calamian sono ideali per combinare natura e storia. A Coron, diversi relitti giapponesi risalenti alla Seconda Guerra mondiale riposano sott'acqua, e alcuni possono persino essere esplorati con lo snorkeling.
Intorno a El Nido, Busuanga o nell'arcipelago di Linapacan, troverai anche bellissime barriere coralline accessibili con pinne, maschera e tubo. L'acqua è limpida, le uscite in barca sono facili da organizzare.
Avventure in kayak marino
Per cambiare dalle escursioni classiche in barca a motore, esplora le baie di Palawan in kayak marino. Questa opzione ti permette di scoprire liberamente i paesaggi prendendoti il tempo di osservare ciò che ti circonda.
Intorno a Busuanga, diversi operatori organizzano uscite di diversi giorni. Pagaie tra piccole isole protette, campi su spiagge tranquille. E se ami la semplicità, puoi pescare per la cena.
Esistono anche itinerari più lunghi, in particolare una traversata tra Busuanga e El Nido di circa quindici giorni per i più motivati.
Quando andare a Palawan?
Il periodo migliore per visitarla va da dicembre ad aprile. Durante questi mesi, il clima è più secco, i giorni sono soleggiati e le condizioni sono ideali per le uscite in mare o le escursioni. Le temperature si aggirano intorno ai 25-30°C, con un mare piacevolmente caldo, intorno ai 27-28°C.
In aereo
Per raggiungere Palawan, prendi un volo interno da Manila, Cebu o Clark. Due aeroporti principali ti accolgono: Puerto Princesa, nel centro dell'isola, e Busuanga, a nord, per accedere a Coron e alle isole Calamian. Questi aeroporti sono serviti dalla maggior parte delle compagnie aeree filippine.
Se vai a El Nido, hai anche la possibilità di atterrare direttamente all'aeroporto privato di Lio, utilizzato solo dalla compagnia Air Swift. È pratico, ma più caro e con pochi voli. La soluzione più comune rimane quindi l'arrivo a Puerto Princesa, seguito dal proseguimento per strada (in van o autobus) verso il nord dell'isola.
Infine, la compagnia Air Juan offre alcuni voli in piccoli aerei o idrovolanti tra Palawan e altre destinazioni come Boracay.
In traghetto
Se scegli di viaggiare in barca, diverse opzioni sono disponibili. Traghetti regolari collegano Manila a Puerto Princesa e Coron. Esiste anche un collegamento verso El Nido, ma le partenze sono meno frequenti.
Un'altra linea marittima consente di raggiungere Puerto Princesa da Iloilo, passando per le più isolate isole Cuyo. Questi attraversamenti sono disponibili solo due volte a settimana e gli orari possono variare.
Da Mindoro, imbarcarsi a bordo di una bangka (barca locale) tra San José e Coron.
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